La Zeriba Suonata – Acqua

Dopo il Covid e la guerra slava in heavy rotation nei notiziari e nei dibattiti c’è la siccità. Qualcuno in Piemonte proponeva di razionare l’acqua chiudendola di notte, una misura che decenni fa al sud sarebbe stata inopportuna perché ci sono stati periodi in cui l’acqua arrivava nelle tubature solo di notte, o se andava bene dal tardo pomeriggio, ma essendo una faccenda che riguardava il meridione non veniva vista come emergenza ma come fenomeno folkloristico locale. E la tivvù fornisce consigli su come risparmiare acqua anche nei piccoli gesti quotidiani come quando ci si lavano i denti. Però, dico io, dato che della siccità se ne parlava da tempo, ma ci si preoccupava di più della penuria in altre tubature, ci si poteva svegliare prima, almeno tre settimane, quando finiva l’anno scolastico e c’era il rituale deficiente dei gavettoni, che se qualcuno dovesse prendere alla lettera la parola “maturità” ha subito l’occasione per ricredersi. Si poteva invitare i ragazzi a non sprecare l’acqua con i gavettoni, tanto più perché fino a poco tempo fa ogni venerdì si ringretinivano, e, nel caso in cui l’appello fosse fluito da un orecchio all’altro meglio di altri liquidi, intervenire anche con la forza, mandando l’esercito. Certo non si sarebbe potuto pretendere che i militi sparassero sui ragazzi, ma almeno che usassero gli idranti.

The Incredible String Band – The Water Song

Una seria alternativa alla danza della pioggia, scientificamente provata, è l’organizzazione di corse ciclistiche: ieri ha piovuto a San Giovanni al Natisone (Pordenone), sui campionati italiani crono, e sul Giro della Svizzera femminile vinto da Lucinda Brand che, essendo una crossista, nell’acqua ci sguazza.