La seconda vita di Giovannino Perdicorse

Giovanni Visconti avrebbe dovuto chiudere la carriera a fine anno con la Bardiani ma per problemi fisici si è ritirato in anticipo. La RAI lo ha ingaggiato come commentatore e la collaborazione è iniziata proprio con il campionato italiano che Visconti ha vinto tre volte. Il toscopalermitano nato a Torino da madre napoletana si è subito dimostrato più vivace e aggiornato dei suoi ectoplasmatici colleghi, anche se ha esordito con la frase: “Il gruppo ha perso un attimino l’attimo”. Nel finale sono rimasti in testa 4 ciclisti tra cui il giovane Filippo Zana che fino a pochi mesi fa era compagno di squadra di Giovanni, però questi ha detto che non tifava per nessuno, ma quando poi Zana ha vinto Giovannino Perdicorse ha perso pure l’imparzialità e ha gridato ed è corso ad abbracciare il vincitore. La Bardiani quest’anno ha cambiato approccio ed è tornata a essere vincente come non accadeva da anni, e in più, essendo una squadra formata quasi solo da italiani, era la più numerosa alla partenza. Invece in campo femminile, con le migliori atlete sottratte ai team dai corpi militari, Elisa Balsamo ha corso da sola ma ha vinto lo stesso, a 10 anni di distanza dalla vittoria della Borgato che correva anch’essa in “abiti civili”.

Dato che in RAI il ciclismo ha avuto poco spazio per la concorrenza dei mondiali di nuoto, i Bardianis hanno cercato di guadagnare un po’ di visibilità buttando Zana in una piscina.