il presepe mancante

Michele Rech da Rebibbia non credo che faccia il presepe, ma se lo facesse sono sicuro che sopra ci metterebbe anche i dinosauri, e allora è un peccato che non lo faccia.

Annunci

Set per due

Quando andavo all’università, dal finestrino del treno vedevo sempre uno stabilimento con la sigla U.CAR, una sigla come un’altra, e solo dopo il disastro di Bhopal e l’aver capito che quella sigla stava per Union Carbide iniziai a guardare a quello stabilimento con legittimo sospetto. Poi una dopo l’altra tutte le fabbriche della zona industriale di Caserta chiusero, anche l’U.Car, ma non era un problema perché dopo pochi km e pochi anni sarebbe iniziata la cosiddetta Terra dei fuochi e non serviva più l’Union Carbide, in materia di disastri ambientali non si accettavano lezioni da nessuno. Fino a pochi giorni fa non sapevo, e se l’avevo letto l’avevo dimenticato, che nella zona dove c’era l’U.CAR avevano allestito il set de L’amica geniale ricostruendo un intero quartiere. La cosa sarà costata molto anche se presumo che ci sarà uno sfruttamento intensivo del set perché si tratta di una serie, poi non so con certezza perché non so nulla dei libri di Elena Ferrante, so solo che il film tratto da L’amore molesto non mi piacque. La misteriosa Ferrante sembra non sia la madre di Liberato e, a giudicare dal consenso totale di pubblico e di critica, non mi sembra neanche parente di Luther Blissett, quello originale delle burle mediatiche e non quello con nomi e cognomi degenerato poi in Wu Ming. Tornando allo sforzo produttivo che dicevo, oggi non è più il tempo dei b-movie in cui si sfruttavano set costumi e anche attori dei film principali per girarne altri minori, e a volte ne venivano fuori anche buoni film, di culto o anche di più, come Diabolik, e mi dispiace perché avrei visto volentieri qualche film tipo L’amica banale.

fumetti termali

Igort ha lasciato la Coconino che aveva fondato per creare Oblomov, che non è un bel nome da dare a una casa editrice, che poi uno pensa che non hanno voglia di lavorare e cosa può venirne mai fuori e invece no, perché Igort si è portato pure alcuni degli autori migliori, e dice che Oblomov è l’editore pigro che non inonda il mercato di pubblicazioni, solo 35 l’anno; ma allora se si chiamava Stakanov quanti ne pubblicava? Però non è che ora la Coconino non pubblica più niente di interessante. Il Direttore editoriale è pur sempre Ratigher che di fumetti ne capisce, e per esempio hanno appena pubblicato L’Attrazione, opera prima del parigino Lucas Harari, una storia ambientata nelle Terme di Vals, nei Grigioni, dove ci sono innanzitutto le Terme di Peter Zumthor, poi una leggenda su una montagna, uno studente che non studiava più ma poi ha ripreso a studiare ma non per prendersi una laurea, un professore losco e irascibile, un allevatore che non si capisce bene, un vecchio pazzo, una ragazza nuda, non sempre ma a volte sì, per un totale di una storia avvincente disegnata in uno stile che un po’ riprende la linea chiara, un po’ ricorda i valvoline e gli americani loro affini e coevi, e un pochino anche Miguelangel Martin, forse.

Presentazione dell’originale alla tv francese.