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Cartolina dal Gianicolo

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La Zeriba Suonata – la tempistica delle canzoni

Ascoltavo in questi giorni Stories From the City, Stories From The Sea, il disco mezzo newyorkese di PJ Harvey, più positivo rispetto alle perversioni degli anni 90 e alle invettive degli anni 10, e sentendo You Said Something ambientata a Manhattan, pensavo che il disco è del 2000, solo un anno prima dell’attentato alle Torri Gemelle, e mi chiedevo cosa sarebbe successo se invece il disco Polly Jean l’avesse inciso l’anno dopo l’attentato: la canzone sarebbe venuta diversa o non l’avrebbe proprio scritta, o ancora l’avrebbe messa da parte, o sarebbe stato tutto un altro album?

Gita a Recanati

“E stranamente non riuscivamo (Daniele Benati e Gianni Celati, NdZ) a trovare la casa di Leopardi, anche se, trattandosi di un palazzo nobiliare, doveva trovarsi in centro. Noi camminavamo per il centro e non la trovavamo. E non vedevamo neanche delle indicazioni. Così avevamo chiesto a un signore che avevamo incrociato per strada. Un signore che teneva un fagotto in una mano, e nell’altra un rosario. Lui è rimasto quasi sbalordito, a sentire il nome di Leopardi, come se non l’avesse mai sentito nominare. Ma ci ha pensato un po’ su, prima di dirci che non sapeva dov’era la sua casa. E non è che ci abbia detto semplicemente che non lo sapeva, no, no, ha cominciato a imprecare e a smadonnare, che tirava delle madonne che fumavano, nonostante avesse un rosario in mano. E poi era andato via, tutto incazzato.”  (Daniele Benati, Io avevo la sensazione che noi avessimo ancora quell’età, in Doppiozero, 26 Marzo 2017 )

un addio al celibato

Caserta non è solo un luogo per pacchiani matrimoni come quello di qualche tempo fa nella Reggia permesso dall’ex Direttore che lavorava pure di notte, che se dormiva era meglio. E’ stato anche un luogo di faticosi addii al celibato.

Prima ridimensionato a corsa regionale, il Borgocross non si corre più.

Turisti distratti

Per chi non fosse pratico a Caserta c’è un ingresso per il Palazzo Reale e uno per il Parco e stamattina a quest’ultimo un tipo ha chiesto se lì potevano entrare anche i turisti e io ho pensato ma chi crede che siamo noialtri qui perché io per esempio modestamente sono un turista a chilometro zero.

Attenzione agli ultimi

Il Presidente ha fatto il consueto discorso di fine anno che è stato ben recensito da tutti i politici, e questo potrebbe anche significare che è stato generico, e, io non l’ho sentito, ma per esempio ha invocato più attenzione per gli ultimi, però forse era meglio se specificava che tipo di attenzione.

Animali normali e dove trovarli

Stamattina approfittando dell’ultimo giorno della prima tranche di vacanze sono volato nella Grande e anche nella Piccola Russia, sui luoghi della Grande Letteratura Russa, ho scattato alcune foto, e poi sono rientrato a Caserta in tempo per il pranzo e il ciclocross on-line.

Questo è un pesce veloce del baltico che risale baldanzoso la corrente del Volga.

Le russe da noi non hanno una buona fama, per una vecchia faccenda di badanti che strapperebbero i mariti alle italiane, ma su questa faccenda non mi pronuncerò finché non ci saranno dati certi. Però le testimonianze sul fenomeno vengono solo da terzi, mai che si sia ascoltato un diretto interessato, anche perché sembra siano tutti morti prosciugati. Questa nella foto non si spaventa ma si pavoneggia perfino come una diva e invece è solo una stupida oca.

Passando per l’Ucraina mi sono fermato presso la fattoria Didan’ka dove un gruppo di papere si gode il sole evitando di entrare nell’acqua ghiacciata.

Questo è il brutto anatroccolo, personaggio di una nota favola del folklore locale.

E questa è la più classica delle papere, e non mi riferisco a qualche portiere di calcio.

Il Dnepr scorre impetuoso, come il tempo, e già si è fatta ora di tornare.

Se vi sembra che in questo reportage ci siano delle lievi imprecisioni o comunque delle cose che non vi convincono tenete presente che non a caso qui non lavoriamo per il National Geographic.