Il colore dei gilet

Stanno tutti a chiedersi di che colore politico sono i gilet gialli, di destra di sinistra pro contro l’Europa, ma per me è sufficiente tutta la loro violenza che non c’è neanche bisogno di infiltrati, e per quello mi sono bastati i poco favolosi anni 70, no grazie. Piuttosto sono altre le domande che ci si dovrebbe fare: hanno scelto il colore giallo che è quello del Tour, allora se il movimento attecchisce pure in Italia ci saranno i gilet rosa? E se per luglio stessero ancora in giro e volessero creare problemi al Giro, quello di Francia, come si farebbe a distinguerli dai membri dell’organizzazione del Tour? Uno potrebbe rispondere che in tal caso si capirebbe dal fatto che tenteranno di buttare a terra i ciclisti, ma questo non li distinguerebbe per niente dal personale del Tour.

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Già mai

Aver dato la gestione del Paese in mano a questi qua è come se avessero affidato Dylan Dog a Recchioni. Ah, è già successo? E chi ha deciso una cosa così mostruosa?

Legittimo presepe

Il Ministro del Cambiamento della Pubblica Istruzione ha detto di essere favorevole a mettere i crocifissi nelle scuole e anche i presepi, perché fanno parte della nostra cultura, della nostra tradizione, come la pizza, il campionato di calcio e i bombardamenti di fine anno e, nel giorno in cui all’Unesco hanno dichiarato patrimonio culturale dell’Umanità il reggae che fa parte della cultura giamaicana, non so tra Italia e Giamaica chi sta messa peggio. Approfitto quindi di questa occasione per sentirmi legittimato a tirar fuori l’immagine dell’unico mio cimento nell’arte presepiale, un’idea che mi venne quando vidi due pastori in una vetrina e subito li associai mentalmente in una simpatica scenetta poi concretizzata. Il ministro ha detto che queste cose possono servire anche a far riflettere, e allora mi sento legittimato a dire che anche questo gruppo scultoreo può far riflettere su un tema molto dibattuto in questo periodo, quello della legittima difesa. Infatti qui vediamo un frate cercante che cerca di catturare a scopo alimentare alcuni volatili commestibili, ma il loro legittimo proprietario imbraccia il fucile, legalmente e legittimamente detenuto, con finalità deterrente.

Cartolina dalle Andamane

Le Isole Andamane non sono neanche uno di quegli staterelli che si fanno vivi durante la sfilata della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, perché politicamente appartengono all’India. Su alcune di queste isole vivono tribù indigene che sono state decimate dal contatto con individui appartenenti alle tribù di turisti occidentali perché non hanno le adeguate difese immunitarie, e per questo l’aver ucciso a frecciate un predicatore extracomunitario (più precisamente statunitense), che voleva comunicargli che Dio li ama e già che c’era insegnare loro il senso del peccato, è da considerarsi più che legittima difesa, e anche il nostro Ministro Anche Degli Interni sarebbe d’accordo. Però se questi indigeni sono deficitari dal punto di vista immunitario, non sono deficienti, e pare che grazie alle conoscenze acquisite diciamo sul campo, anche se qui si tratta prevalentemente di acqua, sono riusciti a scampare allo tsunami del 2004 rifugiandosi in zone più elevate. Si presume che dopo non si siano lamentati del mancato allarme della protezione civile né del fatto che lo Stato li abbia abbandonati, ma siano ritornati pacificamente alle loro attività di caccia e pesca, anche se purtroppo non a scopo ricreativo ma per banali ragioni di sopravvivenza.

Cartolina falsa non in vendita nelle tabaccherie andamanesi. La bicicletta sembra guardi il mare sognando le esotiche campagne fiamminghe.

 

Nuove soluzioni

Il rebus che vedete qui sotto è stato pubblicato qualche anno fa da un giornale di enigmistica e proselitismo religioso. La soluzione era facile: B ambi nero buste = Bambine robuste.

Ma dico “era” perché ora col governo del cambiamento, grazie al quale cambiano sia i problemi che le soluzioni, ci sono appunto altre due soluzioni possibili al rebus: “Non ho vinto al lotto per colpa dei neri” e “La posta arriva in ritardo per colpa dei neri”.