Gran Varietà

Si dice che il mondo è bello perché è vario e all’Italia piace essere in armonia con questo mondo dai mille colori, con questa varietà, e perciò varia le sue volontà, qui chiede una cosa lì un’altra preferibilmente con l’accento sulla “a” finale.

un dubbio con le ruote

In Italia c’è stato un boom di vendite di bici e tutti si sono messi a parlare di coscienza ecologica degli italiani, che non mi pare si riscontri molto in giro per questo paese che non ha neanche una coscienza standard, e forse il boom è dovuto solo al bonus dello Stato perché da una parte agli italiani che sono melomani suonano melodiose parole come “bonus” e “gratis” e dall’altra lo Stato è fatto così: a uno gli compra la bicicletta, a un altro gli da la regalia per le vacanze, e se poi c’è qualcuno che di mestiere parla male dello Stato lamentandosi che non funziona e butta i soldi a quello lo Stato gli passa la scorta, ma non divaghiamo. Quello che volevo dire è che pensandoci mi chiedo: ma se lo Stato avesse dato un bonus per qualche altro mezzo di locomozione, ad esempio il camion, ci sarebbe stato un boom di vendite di camion?

statue di gente che scriveva

In provincia non è come nelle grandi metropoli, ci si contenta, per esempio qui proprio in centro c’è una statua a figura intera di un mezzo olandese che era un grafomane, 3 volumi solo di lettere, però non gliel’hanno fatta per quello, ma perché facendo di mestiere l’architetto costruì un palazzo con giardino a pochi passi, e quindi di gente che come primo lavoro scriveva c’è solo un busto per Gianvolfango Goethe, uno scrittore minore, non come quel giornalista poeta eroe navigatore e se non erro pure santo che tiene una statua a Milano. E pensavo che quel rammollito del giovane Werther non si sarebbe ucciso se, invece di quell’altro rammollito di Goethe, avesse conosciuto il virile giornalista che gli avrebbe riso in faccia, semmai gli avrebbe mollato pure qualche benefico ceffone e gli avrebbe ringhiato: “Questa Lotte pare che ce l’ha solo lei.” Perché il mondo è pieno di donne e lui da uomo di mondo aperto verso le altre civiltà non faceva differenze: bionde brune bianche nere maggiorenni minorenni, basta che respiravano, e se non respiravano pazienza, ce n’erano delle altre. Però almeno con il busto di Goethe stiamo tranquilli, nessuno lo calcola, forse neanche  lo conoscono, invece quello importante che sta a Milano lo imbrattano, perché lo accusano, ma ingiustamente perché, come ricordano i suoi difensori, lui diceva: “Se c’è una caccia alle streghe, vado prima di tutto a sentire le ragioni delle streghe”. E prima sentiva le ragioni delle streghe poi, hai visto mai, da cosa nasce cosa.

argomenti inoppugnabili

Le discoteche hanno riaperto e per l’occasione volevo dare un consiglio ai giovinazzi che stasera tenteranno di rimorchiare qualche sgallettata: per essere convincenti usate argomenti inoppugnabili.

ll COVID dei sogni

Dai, siete persone intelligenti e a quella propaganda che diceva che uscendo dalla chiusura avremmo scelto dopo attenta meditazione un mondo più vivibile non ci avete creduto? Infatti ecco qua che con la scusa di rilanciare l’economia si prospettano cose che neanche i peggiori liberisti avrebbero sperato: finalmente debellare lo spettro delle tasse e abbattere vincoli spesso ambientali e infine occupare quello che resta degli spazi pubblici, spiagge marciapiedi e anche carreggiate stradali, per concederli a bar e locali affini. E non ridete ma piuttosto state attenti che quel balcone dove applaudivate e facevate altre scemate non ve lo requisiscano per metterci un tavolino di qualche povero bar.

agit-prop

Se qualcuno ha ancora il mito dei caffè letterari dove si riunivano gli artisti i poeti gli scrittori i canzonettisti e i filosofi e sui tavolini componevano le loro cose, dicono che a volte scrivevano sui tovaglioli forse perché per condurre un’adeguata vita bohémien non avevano soldi per la carta, ora con la riapertura dei locali dove si magna e si beve e con il ritorno della movida questo qualcuno può credere che ci sia un rifiorire della vita culturale.