Non era la Slovenia

Dopo il Tour dell’anno scorso conteso da due sloveni tutti esaltavano la Slovenia e Saronni che c’era stato diceva che lì ci sono gli investimenti e già dalla scuola vedono i ragazzi per quale disciplina sono portati. Chissà se si faceva così già quando a scuola ci andava Roglic perché il forte ciclista ha iniziato facendo salto con gli sci. E poi oltre Pogacar chi altro c’è? Giovani promettenti non mi pare, un talento inconcludente come Mohoric famoso più per un modo di andare in discesa che a giorni sarà bandito e qualche onesto ciclista che ogni tanto riesce pure a vincere. Ma non era la Slovenia che dovevano osservare, bisognava andare a vedere cosa succede in Danimarca, perché ormai ogni giorno c’è un danese che vince, a volte due, come pochi mesi fa quando due Pedersen vinsero due classiche nello stesso giorno. E vincono classiche e tappe, per ora non ancora i Grandi Giri ma per quelli potrebbe candidarsi il giovane Jonas Vingegaard che sta vincendo alla Coppi e Bartali. Può darsi che ora, come è già successo qualche anno fa con il boom degli inglesi, escano fuori i sospettoni che avranno pure la battuta troppo facile: c’è del marcio in Danimarca, contenti loro. Intanto ieri Kasper Asgreen, che non a caso è pure campione nazionale, ha fatto un’impresona all’E3 Prijs andando due volte in fuga e vincendo sulle stesse strade del Giro delle Fiandre, unica differenza oltre al chilometraggio è il fatto che qui affrontano prima il più breve Paterberg e poi il buon Vecchio Kwaremont, e secondo me è più micidiale la sequenza inversa.

La Zeriba Suonata – il ritorno di Saturno

E così, visto che nello spazio siderale non c’è la zona rossa, Saturno si è incontrato con Giove ed era parecchio tempo che non succedeva, dicono 800 anni, di sicuro da prima del 1998, quando Goldie, tre anni dopo Timeless, caposaldo del drum’n’bass, incise Saturnz Return, disco tanto lungo quanto pesante, in cui si salvavano poche cose, e tra queste direi il brano Demonz, con suoni bizzarri e un po’ diabolici, forse quelli che avrebbero generato i deperiani diavoli di caucciù a scatto se si fossero dati alla musica jungle. Però anche qui viene fuori la prolissità di Goldie, perché se il brano durava la metà era meglio, ma in quel periodo si dovevano riempire i cd fino all’orlo, e questo era pure doppio.

Demonz

Negli anni 90 si incontrarono pure gli astri di Bjork e Goldie, ma ai tempi del ritorno di Saturno la storia con vulcanica ragazza era già finita.