La Zeriba Suonata – antichità

Il più antico post che sia stato rinvenuto de La Zeriba Illustrata è datato 02.04.2014. In quel tempo il Presidente in carica degli USA Barack Obama era in visita a Roma e di fronte al Colosseo disse che era più grande di uno stadio di baseball. All’epoca scrivevo che poteva suonare come classica banalità americana ma che io non avrei saputo fare di meglio e forse avrei paragonato il Colosseo a un velodromo, ma questo era un modo per infilare la parola “zeriba” nel primissimo post. Ora mi chiedo se Obama dicendo quella frase non avesse in mente anche un antico video dei Fleetwood Mac girato nello storico Dodger Stadium.

Tusk

L’antica majorette Stevie Nicks

La sedia numero 11

Credo di aver già scritto, ma non ne sono sicuro perché con l’età la memoria non aiuta, che nelle librerie faccio sempre un passaggio nel settore dei libri per ragazzi e a volte ne compro qualcuno, e in fondo si può sempre pensare che sia per un ipotetico nipotino, ma poi se l’avessi un nipotino più probabilmente gli intimerei di tenere giù le zampe dai miei libri. Stavolta cercavo un libro ben preciso che però non era disponibile e allora l’ho addirittura ordinato, è della collana Miniborei, non hanno il formato classico dell’Iperborea, ma sono in genere parallelepipedi sottili. Ecco, in genere, ma stavolta invece mi è arrivato un accidenti cartonato di 22 x 30 cm. Si tratta di Animali che nessuno ha visto tranne noi, scritto da Ulf Stark e illustrato da Linda Bondestam. E nelle note biografiche c’è scritto che la finlandese Bondestam occupa la sedia numero 11 dell’Accademia Svedese del Libro per Bambini, e questa faccenda dell’Accademia non so come prenderla, se ritenerla una giusta attenzione anche per quel settore o invece una ghettizzazione separandolo dai libri normali. In ogni caso spero che la sedia numero 11, come anche le altre, sia molto colorata e basculante o a dondolo e che abbia anche le rotelle, così nel caso che la discussione diventasse troppo accademica con le rotelle si potrebbe fuggire via oppure organizzare una gara di corsa attorno al tavolo.

La Zeriba Suonata – Alieni, esseri deformi e mutanti

Chi è stato a incominciare? Forse Aphex Twin o i Future Sound Of London, o qualcuno ancora prima. Poi c’è stata Bjork, e oggi ci sono diversi musicisti elettronici che nei video e nelle copertine propongono un immaginario più o meno futuribile con alieni, mutanti e esseri deformi, e non di rado è la loro stessa immagine a essere deformata: Grimes, Ahnoni già Anthony, Arca, Sevdaliza, Holly Herndon, e sicuramente ne dimentico e ne ignoro altri. Di questa inquietante compagnia fa parte anche la cantante e ballerina britannica FKA twigs che musicalmente può essere accostata ai nomi citati ma anche a cantanti relativamente più tradizionali come Tori Amos. FKA twigs finora ha pubblicato due album e dall’ultimo, Magdalene del 2019, vi propongo manco a dirlo

Fallen Alien

Lunatici del futuro

Il nuovo libro di Ermanno Cavazzoni l’ho letto velocemente per sapere come andava a finire. La madre assassina è una specie di poliziesco con un’ambientazione forse fantascientifica o forse no, di sicuro condominiale, e una svolta da fiaba nordica, ma alla fine è comunque e sempre Cavazzoni.

Perline di Sport – la Fenomena

In Trentino i ciclisti italiani hanno vinto quattro ori ma i Campionati Europei per definizione non sono la sede pertinente per vincere un Mondiale e allora, in attesa di quelli su strada che si correranno a Lovanio, possiamo dire che a oggi tra tutte le discipline del ciclismo gli italiani campioni del mondo in carica sono un ragazzo e una ragazza. Il ragazzone è Filippone Ganna in ben due specialità, crono su strada e inseguimento individuale su pista, e la ragazzina è Gaia Tormena che di recente ha vinto il secondo titolo mondiale nella MTB Cross Country Eliminator, a cui aggiunge tre europei consecutivi. E’ vero che l’eliminator non è una specialità olimpica e che i praticanti sono relativamente pochi, ma questa ragazza di 19 anni dà l’impressione di essere davvero un fenomeno

Graz – Mondiale 2021

un programma diseducativo

Ci sono programmi televisivi di cui ignorerei pure l’esistenza, ma poi ne vengo comunque a sapere perché ne parlano dentro i telegiornali, o forse nella pubblicità, non so, ho sempre più difficoltà a distinguere tra le due cose. E ho sentito che in questi giorni è iniziato quel famoso show dove alcuni personaggi stanno rinchiusi in una casa per mesi, si tratta di un programma discusso, anche criticato, ebbene secondo me è un programma diseducativo che costituisce un pessimo esempio. Infatti queste persone stando chiuse in casa non vanno a fare colazione al bar con spremuta cornetto e cappuccino, non fanno una pausa caffè a un altro bar, non pranzano in una tavola calda, non prendono un aperitivo in un locale di tendenza, non cenano in un ristorante né vanno in pizzeria a farsi una pizza o una similpizza, e in questo modo danneggiano il degno settore trainante dell’economia italiana.

La Zeriba Suonata – nonostante tutto

Arlo Parks è una cantante londinese segnalatami dal blog myspiace. Arlo fa ancora parte della categoria under 23 e quest’anno ha pubblicato il suo primo album intitolato Collapsed in Sunbeams. La sua musica mescola r’n’b e pop (brit ma pure dream) jazz e hip hop. Nonostante lei scriva prima i testi e poi la musica, nonostante preferisca comporre nella sua cameretta tra candele accese e cristalli energetici, nonostante abbia vinto il premio Brit Awards che in precedenza era stato assegnato a cantanti inutili come Dua Lipa, Ed Sheeran e Mika, nonostante tutto questo le sue canzoni sono tra le migliori degli anni 20.

Green Eyes

Dinosauri, ex e altri personaggi di una certa età

Dicono che c’è una polemica in corso tra due ex Ministri degli Interni. Per uno il pericolo maggiore sono gli immigrati, per la futura ex invece sono i No-Vax che sono pronti ad azioni terroristiche, ma, come si può intuire, anche posizioni così distanti possono trovare qualcosa su cui essere d’accordo, cioè il fatto che la criminalità organizzata non costituisce questo grande pericolo, anzi è importante per la cosiddetta industria dell’audiovisivo altrimenti a corto di argomenti.

Negli USA hanno commemorato l’attentato dell’undici settembre ed erano presenti tutti gli ex presidenti viventi, che sembra il titolo di un film molto horror, tranne il biondo che ha fatto impazzire il mondo. Il famoso ciuffettone infatti si è limitato a una piccola cerimonia privata tra pochi intimi e poi è volato in Florida a commentare un incontro di boxe. E io non ci vedo niente di male, non c’è motivo per cui gli ex presidenti debbano esprimersi solo sulla politica, anzi, pure il Presidente italiano, ormai prossimo alla pensione, lo vedrei bene come commentatore di calcio per cui ha mostrato grande entusiasmo, avrebbe solo l’imbarazzo della scelta per il programma tv, e considerando la sua tendenza a sbilanciarsi me lo immagino fare commenti coraggiosi.

C’è un altro ex che lascia il suo lavoro da vincente, il supercittì Davide Cassani che ha vinto il quarto campionato europeo di fila, riuscendovi con quattro ciclisti forti, bravi ragazzi, ma che, a dire del loro spessore, insieme non hanno vinto mezza classica monumento. Ma Cassani ha passione, competenza, capacità organizzative a tutti i livelli, sponsor, e nonostante ciò ora si trova in balìa di un neo Presidente che sembra non avere la minima idea di cosa fare, basti pensare che per la questione del professionismo delle categorie finora escluse l’unica cosa che ha saputo pensare è di bussare di nuovo alle Armi, cioè uno, o più frequentemente una, fa ciclismo ma il suo lavoro non è quello ma il poliziotto o il carabiniere. Tornando all’Europeo, quest’anno si è corso a Trento e la tivvù ha più volte mostrato il Mausoleo dedicato a Cesare Battisti e, tenuto conto che le immagini andavano in Eurovisione, mi immaginavo i francesi che, non avendo motivo di conoscere la Storia d’Italia, avranno pensato: Ma regarde toi ces italiens, ils ont fait tout ce casin pour l’extradiction d’un terroriste et puis ils l’on construit un monument, et le bel est que celui-là n’est pas encore mort! Ma oltre alle bellezze di Trento la tivvù mostrava pure le bruttezze, c’era infatti una serie di edifici che sembravano capannoni abbandonati o una bidonville, poi però hanno detto che è il nuovo quartiere realizzato dal più famoso degli architetti famosi e allora come non detto, tutto molto bello. Lì vicino c’è il Museo delle Scienze dove dentro ci sono pure i dinosauri, probabilmente ci sarà anche dell’altro ma il cronista ricordava solo i dinosauri, animali che la specie umana dovrebbe prendere come esempio, e quindi decidersi a estinguersi.

Tornando all’Europeo, ieri ha vinto Sonny Colbrelli al termine di una gara breve ma dura e con un bel campo partenti, e anche qualche assenza può aver giovato alla propria squadra, come quella dello sconclusionato Alaphilippe che ha così lasciato via libera a Benoit Cosnefroy che l’aveva beffato a Plouay e ieri si è preso il bronzo. Colbrelli è uno che ha passato una carriera a inseguire a piazzarsi a rammaricarsi e a cui è mancato sempre qualcosa per la vittoria importante, e ieri invece è stato l’unico a resistere al fenomeno (leggi: inesperto bimbo viziato) Remco Evenepoel per poi strabatterlo in volata. Il 2021 è stato un anno cominciato all’insegna dei fenomeni e finito con i vecchi o comunque quelli che maturano gradualmente, è il caso di Colbrelli ma pure Remco deve ringraziare due gregari instancabili come Hermans e Campenaerts. In questi giorni si è detto che gli Europei hanno anche un ruolo sperimentale, in particolare a seguito di richieste della tivvù le corse sono più brevi, e visto che almeno a Trento sono state spettacolari, in futuro potremmo avere Mondiali di 150 km, e se questo diventasse un trend – parlando con rispetto – per il ciclismo, potrebbe estendersi anche alle classiche, con una Milano Sanremo che parta non proprio da Milano, diciamo da Imperia, e una Roubaix di un centinaio di km, con la partenza ufficiosa dall’ingresso nella Foresta di Aremberg e tutto il tratto di pavé accidentato della foresta neutralizzato, e vi può sembrare una fantasia quasi blasfema ma se lo volesse la tivvù si farebbe.

Evenepoel si arrabbia, fa il gesto dell’ombrello, ma alla fine sembra il personaggio dell’anime Golden Boy che a fine puntata gridava entusiasta: “Imparo imparo imparo”, perché anche per i giapponesi nessuno nasce imparato