allenata

In questo libro Ourednik a ricordi di momenti storici alterna ricordi personali.

 

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Eredità perdute

Nei giorni scorsi ho visto in dvd il film d’animazione Snoopy & Friends del 2015 in cui Charlie Brown, qualcuno direbbe “finalmente”, si fa apprezzare dalla ragazzina dai capelli rossi; non che trombino ma si scriveranno durante le vacanze. Una cosa del genere io credo che con Charles Schulz non si sarebbe mai vista neanche se fosse vissuto e avesse lavorato ancora per altri 70 anni e fosse arrivato al top del rincoglionimento, ma questo film è stato realizzato dagli eredi di Schulz, che poi questi eredi sarebbe più opportuno che lo fossero solo dal punto di vista legale e commerciale e non artistico e forse farebbero meglio a stare al posto loro. Ma se accadono di queste cose con le opere e i personaggi ancora di proprietà di qualcuno, figuriamoci cosa può succedere con quello che non è più soggetto a diritto d’autore. Aspettiamoci, ad esempio, un librone cartonato e molto pubblicizzato, in cui qualcuno ci racconti che Gregor Samsa e Bartleby lo scrivano non sono morti, ma, conosciutisi a un congresso mondiale di impiegati, abbiano messo in atto un piano diabolico, inscenando la loro morte, va detto in maniera inaspettatamente plateale se si pensa alle loro grigie esistenze, per poter fuggire in una sperduta isola deserta e iniziare una vita nuova, o quasi.

Animali normali e dove trovarli

Stamattina approfittando dell’ultimo giorno della prima tranche di vacanze sono volato nella Grande e anche nella Piccola Russia, sui luoghi della Grande Letteratura Russa, ho scattato alcune foto, e poi sono rientrato a Caserta in tempo per il pranzo e il ciclocross on-line.

Questo è un pesce veloce del baltico che risale baldanzoso la corrente del Volga.

Le russe da noi non hanno una buona fama, per una vecchia faccenda di badanti che strapperebbero i mariti alle italiane, ma su questa faccenda non mi pronuncerò finché non ci saranno dati certi. Però le testimonianze sul fenomeno vengono solo da terzi, mai che si sia ascoltato un diretto interessato, anche perché sembra siano tutti morti prosciugati. Questa nella foto non si spaventa ma si pavoneggia perfino come una diva e invece è solo una stupida oca.

Passando per l’Ucraina mi sono fermato presso la fattoria Didan’ka dove un gruppo di papere si gode il sole evitando di entrare nell’acqua ghiacciata.

Questo è il brutto anatroccolo, personaggio di una nota favola del folklore locale.

E questa è la più classica delle papere, e non mi riferisco a qualche portiere di calcio.

Il Dnepr scorre impetuoso, come il tempo, e già si è fatta ora di tornare.

Se vi sembra che in questo reportage ci siano delle lievi imprecisioni o comunque delle cose che non vi convincono tenete presente che non a caso qui non lavoriamo per il National Geographic.